Targhe italiane: sigle e nuove immatricolazioni

Anno dopo anno sono sempre di più i nuovi veicoli immatricolati. Il calo dei costi, gli eco bonus e gli altri incentivi statali hanno spinto i cittadini all’acquisto di una nuova auto, in particolare nell’ultimo periodo. Per questo motivo si è resa necessaria l’introduzione di un sistema di targhe diverso, che andasse a sostituire quello precedente, ormai saturo. Puoi trovare questo e altri argomenti visitando il sito ecodellalombardia.com.

Il nuovo sistema

In vigore dal 1994, il nuovo sistema di immatricolazione delle targhe auto è stato creato per consentire una classificazione lunga e duratura nel tempo. Il tutto si basa su un codice alfanumerico composta da due lettere, tre cifre numeriche e altre due lettere; il numero di combinazioni è davvero alto e, per tale motivo, tale sistema è destinato a durare ancora per molti anni.

Per fare un esempio, la prima targa con il nuovo sistema di catalogazione era AA 000 AA, quella successiva, AA 000 AB. Risulta evidente come, prima di arrivare all’ultima disponibile, ossia ZZ 999 ZZ ci vorrà ancora del tempo.

Oltre a questa combinazione, la targa è composta anche da due strisce blu ai lati, che sono state introdotte nel 2012. Su quella di sinistra viene indicato il paese di immatricolazione, per l’Italia è indicata solo la lettera I, per la Germania DE, per la Francia FR ecc. Sopra tale lettera vi è il simbolo dell’unione europea, composta d a11 stelle dorate.

La striscia blu a destra, invece, indica l’anno di immatricolazione e può essere riempita con l’indicazione della provincia di residenza. Questo dato può essere inserito a discrezione dell’automobilista proprietario del veicolo.

Le eccezioni

Esistono delle piccole eccezioni (alcune valide solo in Italia) che non consentono a tale numerazione di abbracciare tutte le combinazioni possibili. Tuttavia, queste eccezioni non influenzano più di tanto la lunga durata di tale sistema di immatricolazione.  Nello specifico

  • È stato deciso di non inserire le lettere “O” e “I”, in quanto potrebbero essere confuse con i numero “0” e “1”;
  • Non viene adoperata la combinazione EE (la stessa che indica “Escursionisti Esteri”).

Non vedremo amai ,quindi, combinazioni del tipo: EE 000 OO, oppure OO 100 II ecc.

Dove siamo arrivati oggi

Attualmente siamo arrivati solo alla lettera G, nello specifico alla  sottocategoria GG.  Se consideriamo che il tutto è partito nel 1994 è ipotizzabile che si arriverà alle ultime targhe disponibili tra almeno una trentina di anni. Questo se il numero di immatricolazioni resterà costante nel tempo.

Le altre targhe

Diverso è invece il discorso per quanto riguarda le targhe di motoveicoli e ciclomotori, che seguono regole differenti rispetto alle auto.

I motoveicoli, ossia mezzi che superano i 50 cc di cilindrata, adottano un sistema che prevede due lettere e cinque numeri. Le lettere hanno scopo di classificazione mentre i numeri, da 00000 a 99999 vengono inseriti in base alla provincia di immatricolazione del mezzo.

Per i ciclomotori, mezzi da massimo 50 cc di cilindrata, dal 2012 si è passatoi da un sistema a 5 cifre a uno a sei cifre.