Auto a metano: gli incentivi del 2021

Auto ed eco-incentivi, un matrimonio che si rinnova. Dopo l’ottimo riscontro nel 2020 il Governo, sempre con l’intento di contribuire allo svecchiamento del parco auto circolante, ha confermato gli incentivi statali auto anche per il 2021.

Incentivi con il Decreto Sostegni-bis

Con la conversione in Legge del decreto Sostegni-bis, infatti, è passato l’emendamento che ne prevede il rifinanziamento per un importo pari a 350 milioni di euro, di cui una parte riservata per la prima volta anche alle vetture usate. Sulla piattaforma ufficiale del Mise sull’Ecobonus, le prenotazioni di questi contributi da parte dei rivenditori possono essere effettuate fin dal 2 agosto. Un mese più tardi, lo scorso 3 settembre dopo l’approvazione del decreto Infrastrutture, le stesse prenotazioni sono state estese fino al 2022 e sono stati destinati i 57 milioni residui dell’Extrabonus agli incentivi per le auto con emissioni di CO2 da 0 a 60 g/km, già andati esauriti.

Quattro fasce di incentivi

Chiariamo subito. I nuovi incentivi auto 2021 sono destinati a chi acquista una vettura nuova con emissioni di CO2 fino a 135 g/km mediante una ripartizione sostanzialmente in quattro fasce: per le auto nuove, 200 milioni di euro per quelle con emissioni da 61 a 135 g/km; 60 milioni per quelle con emissioni da 0 a 60 g/km ed altri 50 milioni per veicoli nuovi sia a motore elettrico che termico. Mentre, per quelle usate, 40 milioni di euro sono destinati a quelle con emissioni da 0 a 160 g/km.

Ecobonus fino a 10.000 Euro

Chi acquista una vettura nuova con emissioni di CO2 fino a 135 g/km, in pratica, può avere un Ecobonus fino a 10.000 euro. Di contro, per chi acquista un usato questo scende a 2.000, purché la quotazione di mercato del veicolo sia inferiore ai 25.000 euro e le sue emissioni di anidride carbonica contenute entro i 160 g/km oltre ad alcune altre restrizioni (la vettura da rottamare deve essere stata immatricolata prima del gennaio 2011, o comunque deve avere dieci anni al momento in cui si sfrutta l’agevolazione statale, e deve essere intestata all’acquirente o a un suo familiare convivente da almeno 12 mesi).

Tabella

Per capire se l’auto che si vuole acquistare rientra negli incentivi ed eventualmente a quanto ammonta il bonus, dunque, occorre solo collocarla nella corretta fascia di emissioni. Non vengono fatte distinzioni se l’auto è a benzina, diesel, gpl, ibrida o metano. Tutte le vetture a metano attualmente circolanti, come pure molte gpl, rientrano nella fascia da 61 a 135 g/km di Co2. L’incentivo, garantito solo in caso di rottamazione, è fino a 3.500 euro. Giusto per fare una simulazione nel comparto utilitaria: un acquirente potrebbe così portarsi a casa la Ypsilon Metano Ecochic a soli 12.800 euro (anziché i 14.800 di partenza)

Novità assoluta invece, con disposizioni però ancora in via di definizione, è l’introduzione dell’incentivo anche per l’acquisto di auto usate Euro6 a Metano rottamando un veicolo M1. E’ stato introdotta grazie anche all’attività svolta nei ministeri competenti e ai tavoli tecnici di settore dalla Federmetano, che ha voluto ribadire l’uso del metano nei trasporti come la vera ed unica soluzione “verde”.

Incentivi auto regionali

Da segnalare, infine, che a quelli statali possono essere aggiunti, se presenti, gli incentivi auto regionali: per le auto a metano, in Friuli Venezia Giulia pari a 3.000 euro in caso di rottamazione (o 1.500 altrimenti), per le ibride in Emilia Romagna.