Sigarette elettroniche: quando è possibile portarle in viaggio?

Le sigarette elettroniche sono degli ottimi sostituti delle sigarette classiche.

Oltre ad aiutare a smettere di fumare, ad essere disponibili in vari gusti e a ridurre il quantitativo di sostanze nocive assunte, come bene ci spiega questo articolo, possono essere utilizzate in molti luoghi in cui le normali sigarette sono vietate.

Qualcuno si chiede se e come è possibile portarle con sé in viaggio.

Possono essere messe nel bagaglio dell’aereo? Esistono paesi nei quali le sigarette elettroniche sono vietate? Possono essere utilizzate sui mezzi pubblici?

Rispondiamo innanzitutto alla fatidica domanda: è possibile portare con sé la sigaretta elettronica quando si viaggia? La risposta è sì, ma esistono alcune eccezioni che è bene tenere presente se non si vuole incorrere in sanzioni e che scopriremo in questo articolo.

Treni, aerei e autobus: si può fumare a bordo?

Già da diversi anni è stato vietato l’utilizzo di sigarette sui mezzi di trasporto a breve, media o lunga percorrenza.

Pur non essendo presente, almeno in Italia, una normativa univoca, in linea generale viene vietato sui mezzi anche l’utilizzo delle sigarette elettroniche. La scelta dipende solitamente dalle agenzie di trasporto. È quindi possibile informarsi prima della partenza.

Anche nella maggior parte degli aeroporti e delle stazioni al chiuso è solitamente vietato fumare e sigarette elettroniche.

Tra le eccezioni troviamo l’aeroporto Heathrow di Londra, dove è stata disposta un’area dedicata ai fumatori di sigarette elettroniche.

Sigaretta elettronica in aereo: si può trasportare?

Chi viaggia spesso in aereo sa bene quante siano le limitazioni imposte ai contenuti dei bagagli.

La maggior parte delle compagnie aeree non include, fra gli oggetti vietati, le sigarette elettroniche, ma vieta l’inserimento nel bagaglio di articoli potenzialmente esplosivi.

In questa categoria è possibile far rientrare le batterie che le alimentano e che, se messe in stiva, a causa della pressione, possono esplodere, mettendo così in pericolo la vita di molte persone.

Per questo motivo, se si desidera portare con sé la propria sigaretta elettronica, è importante tenerla nel bagaglio a mano e non in quello che andrà nella stiva.

Liquido e cartucce di ricarica

Per quanto riguarda il liquido all’interno del serbatoio della sigaretta, il consiglio è quello di toglierlo prima di imbarcarsi, in quanto la pressione potrebbe causarne la fuoriuscita.

In più è bene ricordarsi che vi sono alcune norme stringenti da seguire circa il trasporto di liquidi a bordo, soprattutto per quanto riguarda il bagaglio a mano.

In quest’ultimo è possibile portare liquidi in flaconcini di capienza non superiore ai 100ml, inseriti in un sacchetto trasparente che permetta di effettuare rapidi controlli. Il quantitativo massimo consentito è di 1 litro.

Per il bagaglio in stiva non esistono limiti di questo tipo, ma è bene posizionare e chiudere i flaconcini con attenzione per evitare la fuoriuscita dovuta alla pressione, nonché evitare di eccedere nei quantitativi.

Il liquido delle sigarette elettroniche può prendere fuoco?

Da questo punto di vista potete stare tranquilli: le e-sigarette sono alimentate da liquido costituito da acqua, glicerolo, glicole propilenico, nicotina e aromi vari.

Nessuna di queste sostanze è infiammabile, quindi nessun controllo potrà impedirvi di portare i liquidi a bordo rifacendosi alla normativa contro le sostanze infiammabili o acide.

È possibile portare in aereo il kit per la rigenerazione?

Ecco un altro punto delicato: il kit per la rigenerazione.

Come ben sapete, la manutenzione della sigaretta elettronica è fondamentale per il suo corretto funzionamento e per farla durare più al lungo.

Quando si parte per un viaggio di più giorni, è importante portare con sé il kit, ma come trasportarlo in aereo?

Un kit che si rispetti contiene molti attrezzi che, in fase di imbarco, potrebbero essere ritenuti pericolosi: pinzette, scovolini, forbici, tronchesine, mini cacciaviti e chi più ne ha più ne metta.

I regolamenti internazionali ed europei impongono che oggetti di questo tipo, i quali potrebbero essere utilizzati come armi se caricati in cabina, vadano trasportati in stiva.

Quindi attenzione a non mettere il kit nel bagaglio a mano che terrete con voi.

Sigarette elettroniche all’estero: è sempre possibile?

Qualcuno di voi rimarrà sorpreso dalla notizia, eppure in alcune nazioni l’uso delle sigarette elettroniche è vietato. Le punizioni per i trasgressori possono andare dalle normali sanzioni pecuniarie fino alla reclusione.

Per questo motivo, prima di mettere in valigia la vostra sigaretta elettronica, consultate con attenzione le norme di riferimento del paese in cui state per recarvi.

In Europa, solo Austria e Belgio vietano l’uso delle e-cigarette, mentre altre nazioni, tra cui Francia, Danimarca, Svizzera e Portogallo, impongono dei limiti al loro utilizzo o nel quantitativo di nicotina che possono contenere.

Spostandoci in altri continenti, troviamo, tra i tanti Paesi che vietano l’uso delle sigarette elettroniche, l’Argentina, il Brasile, l’Indonesia, l’Egitto, il Messico, l’Uruguay e il Nicaragua.

Per quanto riguarda le limitazioni, attenzione, tra le altre, a Norvegia, Nuova Zelanda, Cina, Australia, Canada e Filippine.

L’elenco che vi abbiamo fornito non è esaustivo. I Paesi che pongono limiti o divieti sono davvero tanti e i regolamenti sono soggetti a cambiamenti; per questo motivo, informatevi bene prima di partire!

Oltre a queste informazioni se stai cercando gusti classici o particolari per la tua sigaretta elettronica ti ricordiamo sempre di affidarti a professionisti del settore, tra i quali consigliamo l’azienda Terpy.