Come fare trading sul petrolio senza rischio truffe

Azioni, forex e criptovalute sono forse gli asset più affascinanti in questo periodo, ma i mercati delle materie prime continuano ad andare fortissimo. Il petrolio, insieme al bene rifugio per eccellenza, ovvero l’oro, si conferma come una delle commodities che piacciono maggiormente a trader ed investitori. Nonostante i grandi progressi nei campi dell’energia verde, l’oro nero continua ad essere fondamentale nell’economia mondiale.

Per questo il petrolio viene visto come l’attività perfetta per bilanciare un portafoglio di investimenti, in modo da tutelarsi in caso di grandi oscillazioni sugli altri mercati. Però si può anche fare trading sul petrolio, in modo da approfittare dei vari movimenti della sua quotazione. Naturalmente quando si decide di impegnare i propri soldi in questo tipo di attività è meglio scegliere intermediari sicuri ed affidabili, in modo tale da stare lontani dalle truffe.

Come investire nell’oro nero

Per poter fare trading sul petrolio bisogna innanzi tutto capire alcune cose. Osservando la lista delle materie prime disponibili sulla piattaforma del proprio broker di riferimento si potrà notare che esistono (almeno) due diversi tipi di petrolio greggio. Da una parte c’è il WTI, che è il petrolio che viene estratto e stoccato negli Stati Uniti, e dall’altra c’è il Brent, che è il petrolio che arriva dal mare del Nord, A queste tipologie se ne possono affiancare anche altre, come il Dubai e l’Arabian Light.

I mercati principali in cui viene quotato il petrolio sono il NYMEX di New York e l’IPE di Londra, ma chi vuole investire in questo asset potrebbe tenere sotto controllo anche i mercati in cui vengono quotati i vari prodotti raffinati o finiti. Pur mantenendo una certa coerenza, la quotazione del petrolio nel corso degli anni ha mostrato tanta volatilità: ne è un esempio il crollo del prezzo tra marzo e maggio 2021, seguito da un rally che ha riportato la quotazione al di sopra degli 80 dollari.

Trading robot: garanzia di successo o truffa?

Sono proprio queste oscillazioni ad attirare le attenzioni dei trader, che con strumenti come i CFD possono approfittare di ogni movimento del prezzo, sia al rialzo che al ribasso. Ultimamente si sente tanto parlare dei robot per fare trading automatico sul petrolio e un esempio in tal senso è Oil Profit, un innovativo strumento che pare essere in grado di aprire anche più di venti posizioni al minuto, generando guadagni interessanti. Per capirne meglio il funzionamento, è possibile visitare la sezione “recensioni oil profit” del portale Finaria.it, dove trovare interessanti approfondimenti sul mondo degli investimenti digitali.

Ormai i trading robots non sono più una novità, però bisogna ancora una volta chiarire una cosa: al momento non esiste alcuno strumento che possa garantire in modo assoluto l’ottenimento di un guadagno. Insomma, il rischio è parte integrante dell’attività di trading: può essere in qualche modo controllato, ma non annullato del tutto. Neanche Oil Profit, nonostante i proclami degli sviluppatori, può assicurare un profitto ai suoi utilizzatori.

Il riferimento a Oil Profit ci dà l’occasione per parlare dell’aspetto sicurezza nel trading sul petrolio (ma lo stesso discorso vale anche per tutti gli altri asset). Sul sito ufficiale del software non c’è alcun riferimento a licenze ed autorizzazioni e questo di certo non depone a favore del bot. Il primo vero investimento è rappresentato dalla scelta del broker: non è un aspetto da mettere in secondo piano se si vogliono evitare truffe e brutte sorprese.

Scegliere un broker affidabile per investire sul petrolio in sicurezza

Bisogna sempre optare solo ed esclusivamente per intermediari che siano regolamentati da un’autorità di controllo europea (come ad esempio la CySEC cipriota o la FIA britannica) ed autorizzati dalla Consob a svolgere la loro attività di intermediazione finanziaria anche in Italia. I broker dotati di licenza devono rispettare delle precise regole, quindi offrono ampie garanzie in termini di serietà ed affidabilità.

Anche tra gli intermediari regolamentati ci sono soggetti che offrono il servizio di trading automatico. Il broker eToro, per esempio, mette a disposizione addirittura la funzionalità di copy trading, che in sostanza permette di replicare in modo del tutto automatico (ovviamente adeguando il tutto al budget che si ha a disposizione) le operazioni messe in atto dal trader esperto che l’utente decide di seguire.

La sicurezza deve essere sempre il primo aspetto da verificare quando si decide di aprire un account di trading per investire sul petrolio e non solo. Una volta individuati i broker affidabili, per scegliere quello più adatto alle proprie necessità bisogna considerare i costi, i mercati e gli strumenti finanziari a cui dà accesso, le funzionalità della piattaforma, il deposito minimo per iniziare a negoziare, le modalità di pagamento e le condizioni di prelievo.