La crescita delle piattaforme di trading: ecco cosa ne pensano gli esperti

A partire dall’anno appena trascorso, il “famigerato” 2020, si è registrato un incredibile aumento di iscritti generalizzato su tutte le maggiori piattaforme di trading online. Questo fenomeno, com’era prevedibile, sembra essere una diretta conseguenza degli enormi sconvolgimenti nella vita di tutti i giorni avvenuti durante la pandemia da COVID-19 e le sue tristemente ricorrenti ondate epidemiche.

Come ben sappiamo anche in Italia, una delle principali conseguenze di questo fenomeno è la cessazione, quantomeno momentanea, di interi settori lavorativi e decisamente più tempo trascorso in casa, complice l’impossibilità o i divieti concernenti il distanziamento sociale.

Ma che siano solo questi i motivi che si celano dietro il nuovo trend delle piattaforme di trading online? Scopriamolo insieme.

Un po’ di numeri

Uno dei principali indicatori di questo aumento di interesse verso le piattaforme online ci arriva dai dati, sia dall’Italia che dall’estero, che parlano praticamente da soli.

Per esempio, tra le prime e più importanti di piattaforme di trading online, la piattaforma social trading di eToro, si è registrato un incremento di utenti importante pari a un passaggio da 12,3 milioni di iscritti nel 2019 ai +20 milioni nel marzo del 2021. Di questi, il 69% si trova nell’Unione Europea, con l’Italia al quarto posto come mercato  subito dopo UK, Germania e Francia.

Ma non solo eToro, anche altre “stelle” del firmamento del brokeraggio online hanno registrato numeri di capogiro. Ad esempio AvaTrade, broker famoso per essere lo sponsor di importantissime squadre di calcio come Atalanta e Atletico Madrid, è passato da 200.000 a 300.000 clienti in solo anno; così come Plus500 ha chiuso l’anno 2020 con dei ricavi pari a un aumento del 146% in confronto a quelli dell’anno prima.

Oltre alla pandemia però, le ragioni che si celano dietro all’espansione di questo fenomeno sono molteplici. Una su tutti è sicuramente il balzo in avanti che ha fatto la tecnologia negli ultimi anni, che ha facilitato a sua volta lo spostamento di capitali anche importanti per tutti, non solo gli operatori di borsa. Tutto quello di cui c’è bisogno oggi è una connessione internet decente, un dispositivo smart come un tablet, un pc o uno smartphone e la giusta piattaforma per fare trading ovunque e in qualunque momento.

Aumento anche delle truffe

Insieme a un aumento esponenziale di tutto ciò che concerne il trading online e i servizi di brokeraggio a cui fanno capo, dobbiamo registrare allo stesso tempo un incremento importante delle truffe nel settore.

Recente è la notizi ad esempio che la Polizia Postale di Roma ha eseguito un’operazione importante contro servizi di brokeraggio online truffaldini che operavano senza essere in possesso delle autorizzazioni necessarie. A seguito di questa operazione, sono stati 7 i falsi siti di trading online oscurati dalla postale.

Come fare quindi per evitare di cadere in tranelli del genere? La risposta è semplice: facendo una scelta che preveda tra i papabili soltanto broker autorizzati. Un broker, per essere ritenuto autorizzato, deve essere in possesso di una o più licenze elargite da un ente di vigilanza finanziaria. Tra i principali enti riconosciuti sul piano nazionale e internazionale, ricordiamo:

  • ACI
  • ASIC
  • CONSOB
  • CySEC
  • FSA
  • ESMA

Facendo così, si ridurrà sensibilmente la possibilità di cadere in qualche schema truffa o frodi di altro tipo.

Detto ciò, questo non toglie che siamo di fronte a un fenomeno speculativo-finanziario che è particolarmente soggetto all’altissima volatilità dei mercati finanziari. Ciò è dovuto anche al fatto che queste piattaforme implementano un tipo di strumenti finanziari derivati detti CFD, altresì noti in italiano come “contratti per differenza”.

In altre parole: prima di cominciare a investire in questo tipo di mercati, ricordatevi di non fare il passo più lungo della gamba, perché il rischio è sempre dietro l’angolo!