CBD e tolleranza: è possibile svilupparla?

Quando si parla di marijuana spesso il timore delle persone è che questa possa indurre a una dipendenza. Se alcune ricerche hanno portato alla conclusione che nel lungo periodo l’assunzione della marijuana  contenente THC può portare effettivamente a una tolleranza, con la marijuana light, cioè senza THC ma con il solo CBD, questo non accade.

Alcune ricerche effettuate in materia dimostrano appunto che l’olio di CBD, come quello che potete acquistare su theweedzard, è improbabile che possa portare a una dipendenza. Anzi, potrebbe essere l’esatto contrario, ovvero che poco a poco il corpo ha sempre meno bisogno di una certa sostanza per la gestione dei sintomi e così, è possibile ridurlo in modo naturale perché il corpo non ne sente più il bisogno. In poche parole con il tempo sarà possibile trovare sollievo ai sintomi con dosi sempre più ridotte di cannabis light.

Perché questo? Il CBD è uno dei 100 fitocannabinoidi che si trovano all’interno della pianta della cannabis. La loro struttura è molto simile agli endocannabinoidi che produce naturalmente

Il CBD attiva indirettamente i recettori della cannabis, senza però legarsi a essi. In pratica vengono aumentati gli endocannabinoidi che il corpo produce naturalmente ed ecco che vi è sempre meno bisogno dell’olio di CBD.

Come sappiamo bene il vantaggio di assumere il CBD è che non vi sono effetti psicotropi, però comunque l’ideale è iniziare studiare con il medico qual è il dosaggio migliore per iniziare così da valutare la tolleranza personale.

Visto che comunque l’olio di CBD non provoca dipendenza, non è necessario fare delle pause durante l’assunzione. Però potrebbe essere interessante farlo più che altro a livello di test, per vedere se davvero il livello di benessere generale è o meno migliorato. Ognuno valuterà in base al motivo per cui ha iniziato ad assumerlo.

Visto che fino a oggi l’assunzione regolare di CBD non ha dimostrato di provocare dipendenza nelle persone, non è essenziale fare questa pausa. Però bisogna sempre tenere in considerazioni le eventuali problematiche personali. Per esempio chi soffre d’ansia potrebbe trovar difficile interrompere l’assunzione per via dei miglioramenti ottenuti sull’umore a lungo periodo.

Di per se comunque sia non ha effetti collaterali nemmeno se assunto per lunghi periodi, perché è di solito considerato piuttosto sicuro anche quando assunto per diversi mesi alla volta.

C’è infine un altro aspetto piuttosto interessante da prendere in considerazione. Sembra infatti che il CBD possa aiutare a trattare proprio i sintomi che sono ricondotti all’astinenza da marijuana. In molti lo usano per risolvere quei problemi che sono associati all’assunzione di THC nel lungo periodo. E’ un ottimo supporto per consentire alle persone di mettere fine alla dipendenza da marijuana.

Si tratta comunque di una sostanza che dovrebbe essere assunta dopo il consiglio medico. Se state pensando di assumere marijuana legale per esempio contro l’insonnia, i dolori fisici o semplicemente per la gestione dell’ansia, parlatene prima con il vostro medico di fiducia così da valutarne anche le quantità.