Come aprire uno stabilimento balneare: iter burocratico e consigli pratici

Come aprire uno stabilimento balneare: iter burocratico e consigli pratici

Tra i temi di più scottante attualità dello scenario economico nostrano una menzione particolare la merita il settore balneare, che ha aperto un tavolo di confronto con l’attuale governo potenzialmente in grado di protrarsi per diverse settimane, se non mesi. L’obiettivo è quello di arrivare alla stagione estiva con un quadro normativo ben definito, al fine di poter affrontare i mesi più “caldi” dell’anno con la ragionevole certezza di tutti i costi da dover sostenere.

Aprire uno stabilimento balneare, nel nostro paese, è il  sogno di molte persone, che sperano di svoltare la propria vita tramite un’attività stimolante ed entusiasmante, che richiede, tuttavia, una serie di adempimenti da dover effettuare certamente non semplice.  Come accade, d’altro canto, per  chiunque decida di aprire un’attività commerciale nel nostro paese.

Come rendere più appetibile e riconoscibile il proprio stabilimento balneare

Naturalmente, al di là degli adempimenti burocratici, se si ha in mente di aprire un nuovo stabilimento balneare in spiaggia, è bene iniziare a ragionare anche sui servizi da mettere a disposizione dei futuri clienti. Ad esempio, disporre di un mini shop in cui sia possibile acquistare teli mare o giochi da spiaggia per i bambini potrebbe essere un fattore distintivo rispetto ai concorrenti. In merito a questo segnaliamo che su FullGadgets.com, e-commerce famoso per la personalizzazione, è possibile brandizzare i teli mare e tanti altri articoli con il proprio logo aziendale.

L’importanza di rendere unico il proprio marchio, d’altro canto, è stato assodata da svariati studi di marketing e può realmente fare la differenza, in particolar modo in quelle località balneari dove la concorrenza è piuttosto nutrita: rendersi riconoscibili grazie ad un brand efficace, accattivante e di forte appeal, rappresenta, senza alcun dubbio, un fattore estremamente importante per far sì che la propria attività abbia successo.

Prima di giungere a questo punto focale, tuttavia, è bene chiarire quali sono i poc’anzi citati aspetti burocratici da dover assolvere per aprire uno stabilimento balneare. Il primo inevitabile step riguarda l’acquisizione della concessione della spiaggia, elemento imprescindibile, per quanto ovvio, per l’apertura di uno stabilimento balneare, tenendo ben presente che la spiaggia è di proprietà dello stato e non è possibile acquistarla, bensì ottenere solo una licenza per poter esercitare la propria attività.

L’iter per aprire uno stabilimento balneare lungo lo Stivale

Per ottenere la licenza, quindi, è indispensabile rivolgersi al proprio comune, alla quale, poi, dovrà far seguito la partecipazione ad un concorso indetto dall’Ente del Demanio Marittimo. Questo è quanto prevede la legge, anche se in molti casi, differentemente da quanto accade in altri stati europei, il rinnovo della licenza viene concesso senza alcun bando di gara, un’anomalia tutta italiana alla quale si vuol porre rimedio nel breve termine.

Una volta ottenuta la concessione della spiaggia, è indispensabile ricevere la cosiddetta “autorizzazione unica ambientale”, ottenibile presentando domanda presso lo Sportello Unico delle Attività produttive del comune. E’ indispensabile, dopodiché, aprire una propria partita IVA tramite l’Agenzia delle Entrate, iscrivendo, successivamente, la propria impresa alla Camera di Commercio.

Uno step, quest’ultimo, propedeutico alla regolarizzazione di tutti quei soggetti coinvolti lavorativamente nello stabilimento balneare, dall’imprenditore sino all’ultimo dei collaboratori.

Gli imprenditori del settore balneare, a differenza d’altri, hanno l’obbligo di seguire uno specifico corso di formazione, che, seppur vero rappresenti un obbligo previsto dalla legge, è estremamente importante per poter condurre la propria attività rispettando adeguatamente quanto previsto dalla normativa vigente.

Grazie ad esso, infatti, è possibile apprendere tutte le norme relative alla sicurezza, che sono in capo, è bene ricordarlo, al titolare dello stabilimento balneare, sul quale grava, poi, l’onere di trasmettere le informazioni apprese a tutti i propri collaboratori. E la sicurezza, per quanto ovvio, è un elemento di fondamentale importanza nella conduzione di uno stabilimento balneare.